Ccnl Abi: sindacati, ok piattaforma. Aumento di 518 euro e settimana a 35 ore
I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Susy Esposito, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto, hanno approvato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore bancario, che sarà ora sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori bancari nelle assemblee. Al centro della proposta sindacale, l’aumento retributivo di 518 euro mensili per la figura di riferimento, e la riduzione dell’orario di lavoro settimanale a 35 ore, rispetto alle attuali 37.
Due interventi considerati prioritari per redistribuire la ricchezza prodotta dal settore e migliorare concretamente la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. La piattaforma prevede, inoltre, l’allargamento dell’area contrattuale e di introdurre limiti certi alle attività appaltabili, al fine di evitare disparità di trattamento tra lavoratori che operano all’interno delle stesse realtà aziendali. Particolare attenzione è dedicata ai temi dell’organizzazione del lavoro e delle ristrutturazioni aziendali.
Si propone di rafforzare il confronto con le organizzazioni sindacali per intervenire sui carichi di lavoro, sulla carenza degli organici e sui criteri gestionali, spesso caratterizzati da scarsa trasparenza, che incidono negativamente sia sulle condizioni di lavoro sia sulla qualità del servizio alla clientela. Sul piano delle tutele, viene richiesta la reintegra nei casi di licenziamento disciplinare ingiustificato e il rafforzamento delle garanzie in materia di procedimenti disciplinari e diritti del personale.
Allo stesso tempo, si chiede di intervenire ulteriormente sulle politiche commerciali, con norme più stringenti per contrastare le pressioni indebite che continuano a rappresentare un elemento critico per il settore. Non manca il tema della trasformazione digitale, prevedendo una gestione condivisa con le organizzazioni sindacali dei processi legati alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, che devono avere una funzione di supporto al lavoro e non sostitutiva delle persone, che restano centrali nell’attività bancaria. Infine, sono previsti interventi in materia di politiche di genere, permessi e welfare, con il miglioramento dei diritti, l’estensione delle tutele sanitarie e il rafforzamento del Fondo per l’occupazione, oltre a una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Con l’approvazione della piattaforma da parte dei segretari generali si apre ora la fase assembleare di confronto con le lavoratrici e i lavoratori, passaggio fondamentale per l’avvio del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale.
Le Segreterie nazionali di settore
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca Unisin
