I NUMERI NON MENTONO …ORA SERVONO RISPOSTE Il Gruppo CAI ha recentemente pubblicato i risultati del primo trimestre, ancora una volta con numeri da record. Si tratta del miglior trimestre di sempre nella storia del nostro Gruppo in un contesto in cui la crescita non è stata certamente uniforme tra i vari competitor del settore. Un dato è evidente: in Italia si continua a produrre valore in misura significativa. Nel realizzarlo le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo in Italia hanno dovuto sopportare tagli di costo significativi che hanno inciso nell’organizzazione del lavoro, creando situazioni a cui hanno supplito giornalmente solo grazie ad impegno, capacità ed inventiva. Dobbiamo sottolineare ancora una volta come, soprattutto nelle filiali, gli organici siano ormai ridotti ai minimi termini e che anche gli investimenti sulle procedure informatiche non abbiano portato alcun miglioramento nelle condizioni di lavoro. A tutto ciò si aggiunge l’annosa questione delle pressioni commerciali che risultano ormai difficilmente sostenibili: giornalmente persistono infatti comportamenti non in linea con gli accordi in materia di politiche commerciali da parte di chi non sa leggere il lavoro e la fatica che stanno dietro a questi numeri. Di fronte a risultati eccezionali le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo vengono sempre più criticati e spronati a fare sempre meglio, mentre sono pressoché inesistenti nel lessico aziendale complimenti e ringraziamenti per il gran lavoro svolto. E ADESSO ? E adesso ci aspettiamo che l’azienda riconosca concretamente le capacità ed i risultati, che riconosca a colleghe e colleghi l’apporto di utili al Gruppo in misura molto maggiore di quanto sarebbe proporzionale. Ci aspettiamo che l’azienda esca dalla logica del risparmio a tutti i costi, che rischia di comprimere ulteriormente organici, condizioni di lavoro e qualità del servizio e torni a investire concretamente sulle persone. Non bastano risultati economici positivi, né dichiarazioni di principio sul valore delle lavoratrici e dei lavoratori: servono scelte coerenti, risposte concrete e il pieno rispetto degli impegni assunti sulla contrattazione integrativa. Per questo chiediamo interventi chiari e non più rinviabili su: • Percorsi professionali dei ruoli della Direzione Generale e degli altri ruoli mancanti; • Mobilità e revisione delle indennità chilometriche per le missioni; • Vademecum sui corretti comportamenti in ambito di politiche commerciali; • Strumenti che evitino alle/ai colleghe/i l’obbligo di utilizzare il proprio smartphone per potere semplicemente lavorare; • Anomalia dei ruoli di Vice Titolare non nominati formalmente; • Gap di valore dei buoni pasto e contributo al Fondo Pensione; • Interventi concreti per fare cessare comportamenti gestionali non rispettosi degli accordi e non compatibili con un clima organizzativo sostenibile; • Favorire la fruizione delle giornate di smart working previste dall’accordo di Gruppo anziché limitarlo, anche in ottica green e di risparmio, visti i rincari dei carburanti e di work-life balance; • QD: richiamo ad una corretta applicazione del vigente CCNL in ambito di maneggio contanti e carico/scarico ATM; • Garantire adeguate pulizie nei luoghi di lavoro onde evitare, oltre a rischi reputazionali, rischi igienico sanitari; • Quadrature contabili: evitare che queste operazioni compromettano la pausa pranzo oltreché compromettano la sicurezza; • Part time: concessione anche a 24 e a 36 mesi (e non solo 12 mesi) come previsto dall’accordo; • Più trasparenza nel processo di valutazione delle competenze professionali. È davvero questo il momento per far arrivare i giusti e meritati riconoscimenti alle lavoratrici ed ai lavoratori del Gruppo!!!
I NUMERI NON MENTONO
48
Tipo File:
pdf
Categorie:
CAI-Crédit Agricole Italia, Comunicati
Post Precedente
