Organici Lazio: ora è EMERGENZA
Il risultato di una gestione che non ha funzionato.
LE PERSONE SE NE VANNO. CHI RESTA PAGA IL CONTO
Da tempo UILCA segnala la progressiva riduzione degli organici della Rete, le difficoltà nel sostituire le uscite, l’aumento dei carichi di lavoro e una situazione che, in particolare nel Lazio, ha ormai superato il limite della normale sostenibilità organizzativa.
Nel frattempo le persone continuano ad andare via e, troppo spesso, chi esce non viene sostituito.
A questo punto, non è più sufficiente parlare di ‘criticità’, di ‘fase complessa’ o di ‘difficoltà contingenti’.
Non ci interessa personalizzare il problema ma nemmeno possiamo accettare che le responsabilità organizzative si dissolvano.
Per la UILCA, il bilancio della gestione del personale sul territorio è fallimentare
È un giudizio sindacale che nasce dai risultati: organici sempre più fragili, dimissioni che si susseguono, strutture che faticano a garantire l’operatività ordinaria e carichi che vengono progressivamente trasferiti sulle persone rimaste.
La Direzione Regionale e le strutture HR che si sono succedute negli anni hanno avuto il compito di governare organici, mobilità, retention, sostituzioni e sostenibilità delle strutture.
Se oggi il problema è diventato difficilmente governabile, è legittimo chiedere conto delle scelte compiute — e di quelle non compiute.
Le dimissioni non sono numeri da registrare a consuntivo. Sono un segnale organizzativo.
E quando il segnale si ripete nel tempo senza che il fenomeno venga arrestato, il problema non può più essere attribuito al caso o alle singole scelte individuali.
Occorre interrogarsi sulla gestione.
