Deliberata la fusione per incorporazione del Consorzio in CAI

by Francesco Bassi

Nella giornata di ieri, 23 giugno 2026, il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole Italia ha approvato il progetto di fusione per incorporazione del Consorzio (CAGS), con decorrenza dal prossimo 1° ottobre.

Costituito nel 2015 a seguito di un accordo sindacale, il CAGS ha svolto per anni una funzione strategica, creando sinergie industriali in ambiti cruciali quali immobili, sicurezza, acquisti e IT, permettendo al Gruppo di ottimizzare i costi e beneficiare di importanti vantaggi fiscali.

 

Il quadro occupazionale

Attualmente, l’organico del Consorzio conta 567 persone a libro matricola, di cui 36 in distacco presso CAI e CALIT (Leasing). A questi si sommano 504 colleghi distaccati da CAI in CAGS, per un totale di 1.035 risorse coinvolte nell’operazione.

 

Impatto e prospettive

L’Azienda ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali che l’operazione non comporterà ricadute occupazionali né di mobilità. L’obiettivo dichiarato è l’integrale assorbimento della struttura CAGS all’interno dell’organigramma di Crédit Agricole Italia.

Fanno eccezione esclusivamente le attività legate al servizio HR (7 persone) e ai contratti e SLA (6 persone), che saranno dismesse con il conseguente ricollocamento delle 13 risorse interessate all’interno della struttura di CAI. Tale fusione si inserisce coerentemente nel Piano Industriale 2026/2028 (PMT), confermando la volontà del Gruppo di potenziare gli organici nel settore Information Technology, puntando con decisione allo sviluppo tecnologico e all’implementazione della software factory interna.

 

Come Organizzazioni Sindacali, continueremo a monitorare con estrema attenzione ogni fase di questo percorso societario. La nostra priorità resta la tutela delle colleghe e dei colleghi coinvolti, vigilando affinché il processo di integrazione avvenga nel pieno rispetto degli impegni assunti.

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