Nelle giornate del 17, 22 e 24 settembre sono ripresi gli incontri con l’Azienda dopo la pausa estiva. Nel corso di queste prime sessioni di trattative sono state affrontate le seguenti tematiche:
Fusione CAGS: è in corso di definizione l’accordo con le OO.SS. per la definizione della fusione per incorporazione del Consorzio in CAI. L’operazione societaria coinvolge circa 500 colleghe e colleghi che a partire dal 1° ottobre rientreranno nel libro matricola di Credit Agricole Italia senza soluzione di continuità ai sensi dell’articolo 2112 del Codice civile (ovvero proseguiranno il loro lavoro senza alcuna interruzione). Come espresso già lo scorso luglio, l’Azienda ha dichiarato che non è prevista alcuna mobilità territoriale o professionale, a eccezione dei comparti delle risorse umane e dei contratti-SLA per i quali sono previsti ricollocamenti all’interno della struttura di direzione di CAI nel rispetto delle professionalità acquisite nel tempo. Una volta sottoscritto l’accordo forniremo un aggiornamento più esaustivo in relazione ai trattamenti di secondo livello attualmente in vigore nel Consorzio.
L’Azienda ci ha informato che sin dal 10/09 scorso sono state inviate ai colleghi/colleghe delle linee guida per le trasferte, mentre sono in corso l’invio di ulteriori istruzioni per la sostituzione del vecchio badge (poiché non sarà possibile inviare subito il nuovo tesserino, il badge CAGS rimarrà in vigore ancora per un certo periodo in modo da consentire a tutti di ricevere quello nuovo);
Indagine di clima (IMR): dal 22/09 scorso è partita l’indagine di clima aziendale e si potrà esprimere il proprio giudizio fino al prossimo 13/10. Le domande previste all’interno del questionario (30 domande chiuse e 4 a domande a risposta aperta) sono indirizzate a tutti i colleghi e le colleghe con contratto a tempo indeterminato al 30/06/26 e contribuiranno a definire il parametro IC (indice di fiducia in sostituzione di quello IMR) e quello dell’indice di raccomandazione; l’indice di fiducia sarà calcolato sulla base della media delle domande chiuse secondo quattro categorie di indagine (Accelerazione, Trasformazione, Coesione, Coinvolgimento) allo scopo di valutare la fiducia nel Gruppo, nei manager e verso se stessi; le domande aperte svilupperanno l’indice di raccomandazione con l’obiettivo di misurare il livello di orgoglio di appartenenza al Gruppo e la motivazione a dare il meglio nel lavoro; in questi giorni è stato inviato un link alla mail aziendale per partecipare al questionario che da questo anno sarà gestito nell’elaborazione dei dati dal fornitore dei servizi Open Square. L’azienda ha voluto precisare che le domande presenti sono le stesse per tutti i dipendenti della galassia Credit Agricole e quindi non è riferito al solo mercato italiano.
Come OO.SS. crediamo in questi strumenti e auspichiamo che tutti i colleghi e le colleghe possano partecipare a questa indagine esprimendosi in totale libertà di coscienza. Negli anni scorsi l’indagine veniva presentata come propedeutica alla costituzione di gruppi di lavoro per intervenire sulle aree di maggiore criticità. Alcune cose sono state fatte, ma dobbiamo constatare che questioni fondamentali come il clima aziendale e il benessere lavorativo sono ancora ben distanti dall’essere affrontate in modo incisivo dall’azienda, soprattutto in riferimento alle recenti trasformazioni delle filiali col modello “cashless” e alla perdurante riduzione degli organici, acuitasi dopo le recenti uscite per il Fondo di Solidarietà.
Acquisizione Startup Blank: nel corso delle prossime settimane l’azienda ci ha informato che la startup Blank, società italiana partecipata da CASA’, che si occupa di gestione digitale di rapporti commerciali con piccoli operatori economici come liberi professionisti o artigiani (POE), sarà acquisita per intero da Credit Agricole Italia e incorporata nell’azienda. L’operazione riguarderà tutti i 9 lavoratori/lavoratrici attualmente in servizio che poi saranno assunti in CAI.
Blank è una startup che sarà integrata nella Banca, definendo una nuova offerta per il segmento dei POE. L’obiettivo è creare un brand commerciale completamente digitale (si chiamerà Boost) e si baserà su un’acquisizione on boarding della clientela con servizi e conti corrente online dedicati. L’offerta avrà tre declinazioni e definirà il modello relazionale che il cliente sceglierà (offerta Go, Turbo, Sprint). Dal punto di vista operativo, questo modello di servizio digitale verrà gestito all’interno di una filiale virtuale; sarà facoltà del cliente di poter scegliere anche una filiale fisica di appoggio e un gestore POE di riferimento.
Per gestire questi processi saranno create una Business Unit (BU) e una filiale virtuale, collocate all’interno del segmento retail; la filiale virtuale sarà operativa dal prossimo 23/11.
Tutti i colleghi coinvolti dall’operazione troveranno collocazione all’interno delle strutture di Business Unit e della filiale virtuale, avranno sede fisica di lavoro a Milano all’interno del Palazzo Stelline (dove sono attualmente collocati) e acquisiranno le tutele del CCNL del Credito.
Contestualmente sono stati affrontati anche gli argomenti della videosorveglianza (per la quale richiediamo un nuovo accordo quadro che recepisca le novità normativa degli ultimi anni) e del premio aziendale (VAP).
Vi terremo aggiornati.
